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Eğirdir
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mwbqEğirdir è una città della mwbgTurchia, centro dell'mwbwomonimo distretto della mwcaprovincia di Isparta.

Contents

Clima
Storia
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città si protende su una penisola affacciata sulla sponda occidentale del mwdqlago di Eğirdir, uno dei più grandi laghi naturali della penisola anatolica.

Due isole lacustri sono collegate alla terraferma da un ponte. La più lontana, mwdwYeşıl Ada (mweaIsola Verde) è ricca di ristoranti e alberghi ed è stata in passato sede di una comunità greca. Conserva numerose case in pietra. È anche nota come mweqNis adası.

L'altra isola è mwewCan Ada (mwfaIsola dell'Anima), più piccola e destinata ad area verde. È stata dedicata ad mwfqAtatürk durante la sua visita a Eğirdir nel 1933.

Eğirdir si trova a 34mwfw km da mwgaIsparta.

Clima

Le precipitazioni si verificano più spesso in inverno e primavera, quando raggiungono il cumulo annuale di 700mwgw mm. La temperatura media è di circa 12mwha °C.

Toponimo

Il toponimo turco, originariamente mwhwEğridir, deriva dal nome dell'insediamento greco, mwiaAkrotiri. Nel 1980 il nome della città è stato cambiato in Eğirdir. mwiqEğri in turco significa mwigstorto e mwiwEğridir in turco significa mwjaè contorta, attorcigliata.Molte delle popolazioni locali ancora pronunciano il nome come Eğridir per abitudine o per motivi sentimentali.

Storia

La città fu fondata da mwjwCreso (560-547 a.C.), re della mwkaLidia. Le fondamenta del castello risalgono a questo periodo quando il nome della città era mwkqKrozos. Durante l'epoca romana, la città è chiamata Prostanna. Il castello è stato ampliato e ristrutturato dai mwkwRomani e poi dai mwlaBizantini.cite-ref-1[1].

Le prime incursioni turche avvennero poco dopo la sconfitta dei Bizantini nel 1071 contro il sultano mwmgSelgiuchide mwmwAlp Arslan. Nel 1204, il mwnasultano di Rum mwnqQilij Arslan III prende possesso della città e dei dintorni. Egli allora chiamava la città mwngCennetabadcite-ref-2[2] ed infatti era un luogo di soggiorno. Gli mwowottomani ne presero possesso nel 1391. I mwpaMongoli la sottraggono poi al mwpqBey del mwpgBeilikato di mwpwKaraman. Il sultano mwqaMurad II la riconquista e l'annette ai suoi territori nel 1423.

Dopo il periodo dei mwqgTanzimat (riorganizzazione) (1839-1876), la regione divenne una suddivisione della mwqwprovincia di Konya. Con l'avvento della Repubblica turca, Eğirdir conservò il suo status di centro di distretto.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La città conserva diverse mwrwmoschee:

• moschea di Hızırbey,cite-ref-3[3] (mwtgHızırbey Camii), costruita durante il suo regno (1327-1328). Fu ricostruita nel 1814 dopo un incendio e riaperta nel 1820. Il suo mwtwminareto su un'arcata è unico nel suo genere.
• moschea di Ağa (mwuqAğa Cami), del 1413, con minareto del 1777.
• moschea di Yılanlıoğlu (mwuwYılanlıoğlu Cami), costruita nel 1806.
• moschea dell'Isola (mwvqCami Ada) si trova sull'isola Verde. Originariamente era una chiesa dedicata alla Vergine (mwvgKız Kilisesi) trasformata in una moschea da mwvwOsman I all'inizio del suo regno nel 1618.
• moschea di Sinan Pasha, del 1376, alcuni anni prima che la regione passasse sotto il controllo degli Ottomani.

La madrasa di Dündar Bey (mwwgDündar Bey Medresesi) fu costruita nel 1237 dal sultano di Rum mwwwKaykhusraw II. È stata trasformata in mwxamadrasa da Dündar Bey, il fondatore della dinastia Hamidide. La corte è su due piani e comprende 30 celle.

La comunità greca che viveva a Eğirdir usufruiva della chiesa di Santo Stefano (mwxwAyastefanos Kilisesi), del mwyaXIX secolo sull'Isola Verde. La chiesa serviva da tappa sulla rotta del pellegrinaggio a mwyqGerusalemme per i Greci sudditi dell'Impero ottomano. Sull'acropoli è possibile vedere i resti dell'antica chiesa di San Giorgio.

Architetture civili

I resti del mwzacaravanserraglio di Eğirdir (mwzqEğirdir Kervansarayı) si trovano lungo la strada da mwzgKonya ad mwzwAdalia. Il caravanserraglio fu costruito nel 1237.

Eğirdir conserva diversi mwaqmausolei: La tomba del sultano Baba (Baba Sultan Türbesi) fu costruita nel 1358, durante il Regno Hamidide mwagHüsameddin Elyas Bey (1357-1374), per una persona di nome İsa Bin Musa. Ci sono altre due tombe, di Sureti Baba e di Palor Baba.

Architetture militari

Il castello di Eğirdir (mwbqEğirdir Kalesi) è una cittadella fortificata che sbarra l'accesso alla penisola. Costruito nel IV secolo a.C., subì varie riparazioni in epoca romana e bizantina. La cittadella è stata ricostruita ancora una volta durante il Regno del Bey mwbgHamidoğlu (1321-1391); venne poi distrutta da mwbwTamerlano (circa nel 1400).cite-ref-4[4]

Aree archeologiche

I mwdgresti di Prostanna (mwdwProstanna Antik Kenti) si trovano sull'acropoli che domina la città da un'altezza di 200 metri. Prostanna era una città della mweqPisidia, mweggià sede vescovile. Restano ancora qualche traccia delle mura della città vecchia. La cittadella domina la città da un'altezza di 200 m.

Economia

L'economia cittadina è basata sulla pesca e sul turismo.

Note

cite-note-11. mwgw(mwhamwhqEN) mwhgmwhwEğirdir, su mwiaRepublic of Turkey Ministry of Culture and Tourism.
cite-note-22. mwjaCennet dall'arabomwjq : janna, (mwjgArabo mwjw جنّة ), mwkagiardinomwkq ; paradiso. È la parola più comunemente utilizzata nel Corano per indicare il paradiso.
cite-note-33. Hızırbeymwlq : secondo Bey della dinastia Hamidide che regna a Eğirdir nel 1327-1328.
cite-note-44. mwmq(mwmgmwmwEN) mwnamwnqEğirdir→Where to Visit, su mwngRepublic of Turkey Ministry of Culture and Tourism.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Eğirdir

Collegamenti esterni

• mwow(TR) Scheda su yerelnet.org.tr, su yerelnet.org.tr. URL consultato il 25 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2012).